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Centro di Pronta Accoglienza

Autorizzazione al Funzionamento rilasciata dal XVIII Municipio con D.D. n. 1616 del 10/08/2009

 Il Centro di Prima Accoglienza, istituito in Convenzione con il Dipartimento V del Comune di Roma, è una comunità educativa che si caratterizza per la capacità di accogliere i minori che si trovino in condizioni di estremo disagio o in stato di abbandono in ogni momento del giorno o della notte,  per 365 giorni l’anno, senza, quindi, la necessità di un preventivo piano di azione. Il carattere di temporaneità dell’intervento, che per convenzione non dovrebbe superare i 30 giorni (salvo proroghe individuali concordate con l’Ufficio Minore del Dipartimento V),  determina la necessità di strutturare modalità e prassi di accoglienza finalizzate alla specificità dei bisogni e, conseguentemente, all’individualità del progetto educativo che deve porsi come primo obiettivo il rientro in famiglia (il rimpatrio assistito, nel caso di minori stranieri). Qualora per un minore ospite, venissero alla luce (dall’osservazione, dai colloqui o dalle indagini familiari) situazioni e circostanze che sconsiglino o addirittura impediscano, il rientro del minore nel proprio nucleo familiare, sarà compito dell’Equipe socio – assistenziale del Centro, in accordo con l’Ufficio Minori del Comune di Roma, individuare una struttura di seconda accoglienza che possa ospitare il minore e seguirne il graduale inserimento. Il presupposto fondamentale dei CPA è quello di fornire immediata assistenza materiale, educativa e psicologica, tenendo conto del fondamentale diritto del minore a vivere nella propria famiglia. Il progetto d’intervento per ogni minore accolto si articola in diverse fasi:

  • Soddisfazione immediata ai bisogni primari ( alimentazione, igiene, abbigliamento, assistenza medico – sanitaria)
  • Analisi del bisogno materiale e psicologico (circostanze e cause dell’allontanamento dalla famiglia)
  • Individuazione della risposta più confacente al bisogno manifestato o emerso
  • Formulazione del progetto d’intervento, in accordo con tutti i Servizi ed Organi competenti, coinvolti a diverso titolo nell’interesse del minore
  • Dimissione del minore entro 60/90 giorni, per il rientro in famiglia o per l’inserimento in seconda accoglienza.